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35,00 €
Disponibilità: 1 disponibili
ISBN: 9788822269294
Quanto autentico è il Medioevo nell’onomastica italiana? Quanto consapevole è la scelta di chiamare i propri figli Ginevra o Leonardo negli anni Duemila? Quanto efficace risulta la scritta “Chichibio” sull’insegna di un ristorante? E ancóra, quanto profonda può essere l’eredità storico-culturale di un paese di provincia che decide di riesumare il proprio toponimo medievale o di intitolare una strada a un personaggio al quale ha dato i natali mille anni fa? Se analizzati con l’occhio vigile dello studioso, certi nomi odierni sembrano rievocare un passato che, semplicemente, non è mai esistito. Eppure, anche se inconsapevolmente, il nostro presente appare immerso in quell’universo enigmatico e policromo detto, appunto, “Medioevo”: dai nomi di persona a quelli di città e paesi, dalle designazioni delle strade ai marchi delle aziende commerciali, dalle produzioni artistiche ai pianeti e ai satelliti, tutto ci proietta in un periodo spesso raccontato con superficialità, ma in realtà frutto di dieci secoli di guerre per il potere, di mutamenti socioeconomici e religiosi, di arti figurative e letterarie, di trasformazioni linguistiche e simboliche. Tra intriganti ricostruzioni e incongruenze svelate, il presente volume si propone come guida per orientarsi nel labirintico e affascinante mondo dell’onomastica, alla ricerca della più intima essenza dei nomi contemporanei.
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