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38,00 €
Disponibilità: 1 disponibili
ISBN: 9788835174202
L’oggetto di questo libro è la violenza dei preadolescenti, degli adolescenti e dei giovani adulti, con particolar riguardo ai contesti svantaggiati. Più che una semplice angoscia di fronte alle avversità della vita, ciò che sottende i loro comportamenti violenti è innanzitutto la paura, fino al terrore di esistere, l’incertezza di essere pienamente e l’ossessione dell’abbandono. L’inglobante melanconia in cui la morte è più forte dell’amore e della capacità depressiva mobilitante. Ciò che caratterizza questi comportamenti è una vera e propria disaffiliazione identitaria, in un rifiuto radicale della parentela più prossima, rinnegata in passaggi all’atto etero- o auto-aggressivi suicidari, ma senza volontà di distruggere o morire: come ultimi tentativi di affermazione di sé quando i legami e l’identità sono minacciati. Frutto di una forte esperienza clinica e personale, questo libro si propone come un paziente e sistematico tentativo di elucidazione, innanzitutto della logica della disperazione che porta l’adolescente all’odio di sé e della propria filiazione. In secondo luogo, della logica dell’indifferenza dove l’altro è cosificato – come l’adolescente ritiene di essere stato lui stesso trattato – per arrivare all’eliminazione dell’altro, come di sé, in una strana lotta per esistere nonostante tutto. Un viaggio fino al fondo della sofferenza umana che è importante innanzitutto poter pensare, prima di elaborare misure di prevenzione e modalità di presa in carico.
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Argomenti: PSICOLOGIA
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